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Normativa e Privacy

Il quadro giuridico di riferimento

SISP si inserisce nel solco della normativa italiana ed europea in materia di sicurezza urbana e protezione dei dati personali. Questa pagina raccoglie i riferimenti puntuali e i principi che governano l'intero progetto.

Fonti normative

Le norme di riferimento del progetto

Legge 18 aprile 2017, n. 48

Conversione del D.L. 14/2017 — Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città

Definisce il concetto di sicurezza urbana e introduce i Patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra Prefetture e Comuni, quadro entro cui SISP si colloca come strumento operativo.

Testo in Gazzetta Ufficiale

Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Regolamento generale sulla protezione dei dati personali

Disciplina il trattamento dei dati personali nell'Unione Europea. SISP è progettato secondo i principi di privacy by design e by default (art. 25), liceità (art. 6), minimizzazione, integrità e riservatezza.

Testo del Regolamento (EUR-Lex)

D.Lgs. 196/2003 — Codice Privacy

Come novellato dal D.Lgs. 101/2018

Codice in materia di protezione dei dati personali, che recepisce e armonizza il GDPR nell'ordinamento italiano e individua le competenze del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Codice Privacy (Garante)

Garante Privacy — Videosorveglianza

Provvedimenti e linee guida in materia di videosorveglianza

L'attività del Garante per la Protezione dei Dati Personali in materia di videosorveglianza, integrata dalle Linee guida 3/2019 dell'EDPB, costituisce il riferimento puntuale per la corretta progettazione del trattamento.

Sezione videosorveglianza del Garante

Bandi del Ministero dell'Interno

Decreti annuali per la videosorveglianza comunale (ex art. 5 c. 2 lett. a L. 48/2017)

Il Decreto del 27 dicembre 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2025, ha stanziato 24,5 milioni di euro per progetti di videosorveglianza dei Comuni, a conferma del crescente impegno istituzionale sulla materia.

Ministero dell'Interno
Principi del trattamento

Sei principi cardine del modello SISP

In linea con l'art. 5 del GDPR, l'intero ciclo di vita del trattamento è progettato per garantire correttezza, trasparenza e tutela dei diritti degli interessati.

Liceità del trattamento

Il trattamento si fonda su un compito di interesse pubblico (art. 6, par. 1, lett. e GDPR) connesso alle finalità di sicurezza urbana, formalizzato nel protocollo sottoscritto con la PA.

Minimizzazione dei dati

Vengono trattati esclusivamente i flussi necessari alle finalità di prevenzione e indagine, escludendo ambiti privati e domestici.

Limitazione della conservazione

I tempi di conservazione sono definiti dal protocollo operativo e proporzionati alla finalità, in coerenza con le indicazioni del Garante.

Integrità e riservatezza

Cifratura dei flussi in transito e a riposo, segregazione dei ruoli, gestione delle credenziali secondo il principio del minimo privilegio.

Accountability

Documentazione tecnica, registro dei trattamenti, valutazione d'impatto (DPIA) e audit periodici garantiscono la rendicontabilità del trattamento.

Diritti dell'interessato

Sono garantiti i diritti previsti dagli artt. 15-22 del GDPR, con procedure dedicate per l'esercizio del diritto di accesso, rettifica e revoca dell'adesione.

Ruoli e responsabilità

Una catena di responsabilità chiara e documentata

Titolare del trattamento

Pubblica Amministrazione (Comune o Prefettura)

Determina finalità e mezzi del trattamento per le esigenze di sicurezza urbana, sulla base del protocollo sottoscritto.

Responsabile del trattamento

SISP

Tratta i dati per conto del titolare ex art. 28 GDPR, sulla base di un atto formale di nomina, garantendo le misure tecniche e organizzative adeguate.

Interessato

Cittadini ed esercenti aderenti

Mantengono la titolarità dell'impianto e possono esercitare in ogni momento i diritti previsti dagli artt. 15-22 del GDPR.